Premessa doverosa:se ti chiedi da che parte sto? ti rispondo subito:

la mia.

trovo avventato fare ricorso a termini come popolo,giudizio popolare e simili chiacchiere perchè questo gioco demagogico lo trovo pericoloso;
in fin dei conti è stato il popolo a voler crocefisso nostro Cristo Signore e libero barabba…quindi perdonatemi ma non mi sento così fiducioso.
Per converso,se poi il popolo non scende in piazza per te non puoi dire che sono loro a sbagliare,così come non può il centro sinistra cantare vittoria per qualcosa che non ha prodotto.

Ho un desiderio,un po’ perfido,forse greve,ma decisamente reale,partecipare ad una delle varie trasmissioni di approfondimento politico,prendere il posto del conduttore per 2 minuti e fare agli ospiti una sola e semplice domanda:

Ma credete veramente alle ca*****te che avete detto fino ad adesso?

Uscendo dall’impasse di gossip,processi,accusa e difesa voglio lasciare alcuni spunti sui quali riflettere:

  1. non sottovaluterei la manifestazione di indignazione femminile perchè le Donne sanno essere pragmatiche e creare consenso.
  2. una piccola provocazione:la figura della donna non è stata svilita adesso,dal sig.re Berlusconi,perchè sarebbe bastato guardare le pubblicità,la tv e le differenze tra ruoli e  retribuzioni  degli ultimi 20 anni per farsi una idea.
  3. proprio per questo motivo trovo che la piazza sia una via poco funzionale e troppo strumentalizzabile per far valere le proprie ragioni(basta leggere i commenti in merito presenti negli odierni quotidiani)

Proprio per questo motivo penso che…

non basti parlare ma bisogna coinvolgere,bisogna avere un progetto e confrontarsi,essere in disaccordo e fare…anche piccole grandi decisioni,piccole grandi scelte,perchè,cum grano salis,possiamo essere tutti dalla nostra parte

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A presto,Massimo