un pezzo scritto più di un anno fa.
Inutile dire che leggere il giornale o seguire le news me lo abbiano portato alla mente,in fondo subiamo la logica anglossasone del rugby…
bisogna tornare indietro per andare avanti.

L’ultima a perdere l’innocenza e` stata la Norvegia“

Il regno si estende dalle calde coste  del mediterraneo  fino ai freddi lembi del nord proseguendo ad est dove il sorge il sole.
E` unito da una moneta e diviso dai denari.
Si e` aperto con difficolta` a coloro che non sono del regno oscillando tra interessi e timore di fare la fine di  Roma.
Nano politico ed ora Nano economico
ma.. nascosto nell’ombra c’e` qualcuno che lo protegge…
Anche da noi!
Si  aggira sicuro,si muove inesorabile e si camuffa;
ha le sembianze del vicino di casa,dell’innocuo mio simile del quale non diffido e non ho timore ma se non condivido divento il  nemico.
Una parola si sta facendo largo in modo sommesso e fa proseliti una parola nota e dimenticata che qualcuno ha custodito gelosamente aspettando paziente di mormorarla fino a renderla naturalmente necessaria.
La difesa del regno chiede la Crociata!
Basta  un motivo,una coesione spontanea che non possa essere criticata.
Un  nemico riconoscibile ed indistinto.
La paura ci ha fatto cedere robuste parti del diritto privato in cambio della sicurezza del diritto pubblico per questo plaudo alle parole di chi,come  il Premier Norvegese ha avuto il coraggio di dire: “risponderemo alla violenza con maggiore democrazia“.
Non e` debolezza E `lucidita`!
Un seme,un respiro per tornare ad una identita`  che definiamo europea senza sentirne l’appartenenza, che non sia semplicemente una connotazione geografica  ma  per creare  la consapevolezza  di poter affrontare le avversità.
Fuori e Dentro le mura.

Buona continuazione,Massimo