A me,la nazionale di euro2012 non piace.
Non cerco consensi o polemiche,solo non riesco ad emozionarmi e lo so…ci sono problemi più gravi.
Mi manca quel giocatore capace di scavare nella affettività irragionevole che ti porta a cercarlo,seguirlo aspettando il colpo risolutore. Nemmeno il genio&sregolatezza di Cassano e Balotelli mi attira granché e poi,il primo senza il goal sarebbe stato ricordato solo per un frase infelice mentre il secondo,dopo una rete che tutti pensavamo fosse liberatoria,non ha trovato di meglio che insultare tutto lo stadio.
Non mi piace così come non gradisco l’apoteosi,avendo spezzato le reni all’infinita Irlanda,di Cuore,Lotta e Tenacia propri del salto sul carro in corsa.
Proprio per tale motivo,rovistando nell’armadietto dello spogliatoio dei ricordi calcistici,stavo cercando l’untore.
Non mi curo dell’era meglio una volta,solo sono stato fortunato.
Un bambino di 9anni non poteva non innamorarsi,nella trepida attesa di fronte ad un televisore,di un pallone e le sue divinità terrene,specie in una nazione che spesso si sentiva inferiore ai saccenti Francesi,agli affidabili Tedeschi,ai colorati e festosi marziani giallooro il cui nome veniva temuto ed osannato anche nel campetto sotto casa…il Brasile.
In quel contesto ha covato sotto le ceneri il mio tifo calcistico.
Ho frammenti nitidi di alcuni particolari splendidi ed inutili come il giacchino,furono gli unici,che si toglievano prima del fischio d’inizio,la rete di Graziani contro il Camerun e l’unico passaggio sbagliato di Rossi contro l’argentina.
PaoloRossi,Pablito,maglia nr 20,idolo di generazioni fu il mio personalissimo untore.
Ho in mente il titolo della gazzetta che la mia tifosissima madre acquisto`il mattino dopo:
  “ 5°-25°75° ”
Le tre banderillas che spensero l’orgoglio di una tra le selecao piu`forti di tutti i tempi in una partita con uno di quegli inizi che fanno sognare.
Il resto sono ricordi per alcuni,cronaca per altri ma,  scusandomi ancora con una persona perbene come Prandelli,
L’Untore non l’ho ancora trovato.

In bocca al lupo Azzurri.

Massimo