La parentesi olimpica ha inciso in modo ancora più impietoso sui limiti,oggettivi e soggettivi,del servizio pubblico ed evidenzia quello che la Corte dei Conti certifica da tempo:
Spese eccessive e magri ricavi.
Ora,la lotta all’evasione del canone Rai,vista come la panacea di ogni male è solo l’ultimo atto di una miope burocrazia.
Usciamo da polemiche politiche e di costume con una semplice,se si vuole,soluzione.
Privatizzata o meno si può far in modo che i canali Rai siano visibili tramite un abbonamento, non una tassa sul possesso del televisore.  Chi vuole si abboni all’offerta intera e si faccia servizio pubblico con un unico canale totalmente gratuito.
Cambiamo prospettiva,passiamo al Canone Inverso.

Buona continuazione, Massimo