Leggo la notizia del disegno di legge di stabilità rivisto  dal governo nella serata del 31 ottobre.
Dolcetto:il governo cede alle pressioni politiche cancellando anche la vituperata retroattività.
Scherzetto: confermato aumento iva al 22%.
Conscio che il politico persegua gli obbiettivi tenendo in conto il consenso, l’conomista la logica stringente mentre slavo banchiere basta scaricare le spese sui clienti,mi sovviene qualche lontano ricordo di economia politica.

“La difficoltà non sta nel credere nelle nuove idee ma nel fuggire dalle vecchie.
John Maynard Keynes ”

Le cose semplici sono quelle che funzionano e non serve una laurea per capire che,nell’attuale societa,frenare i consumi non é una mossa azzeccata…
lo hanno definito consumismo non proprio per caso.

Buona continuazione,Massimo