“l’avvenire ci tormenta,il passato ci trattiene,il presente ci sfugge
Gustave Flaubert ”

A venti giorni dai Maya,guardando il freddo dalla finestra,mi do degli spunti sui quali riflettere.
La Santanché si vergogna di essere italiana? Si aggiunge alla moltitudine che oramai ingrossa le fila di un movimento variegato e trasversale.
Quanti capita di sentire,i quali con frasi più o meno simili intonano la medesima litania?
Contro la casta,gli operai,gli imprenditori,gli statali,i polentoni ma anche i meridionali..l’urlo é l’oppio dei poveri.
Suvvia..e mi tiro in mezzo da solo..
Adoriamo esagerare,nessuno escluso,in special modo di fronte ad un pubblico nutrito ed interessato,capita a tutti di sfoggiare l’iperbole della critica o della contestazione,alla
fine della fiera pure giornali e talk show ci campano da anni.
Allora?

Vorrei ergermi a dare preziosi suggerimenti e dotte indicazioni ma continuo a pensare che l’intelligenza sia negli occhi di chi legge e non ho voglia di fare morale a nessuno.
Mi sono vergognato spesso del mio paese tanto quanto ne sono stato orgoglioso sia nell’importante che nel futile e continuo a ritenere utile ricordarmi che ho ancora il diritto di scegliere,forse non sempre,di sicuro non per tutto,anche di dire no!

Di tutto il 99% di ciò che subisco e decido di subire,mi tengo. Stretto il mio 1%.

Tutti vogliono il tuo bene,quindi fai di tutto perché non te lo portino via.