Riflessione aggiornata per un solo evidente dettaglio:
Plauso al ministro Giovannini che ha chiosato con un pensiero,mia opinione, diffuso:
Ci sono aziende italiane che producono, si internazionalizzano e fanno profitto.

Fiat é una casa automobilistica americana con delle sedi in italia.
Lette le ultime dichiarazioni esternate  dall’ad è giunta l’ora che si guardi allo specchio.
Ricordiamo la frase topica:
“Se non passa il referendum a mirafiori me ne vado in canada”
Il canadese marchionne non è certo uno che cerca consensi,bisogna riconoscerlo.
Una delle piu` riuscite  e` quella nella  quale  ha dichiarato che nessun utile proviene dall’italia,quindi stanno producendo in perdita. ….Ma dai?
 Nega anche  i vantaggi  ricevuti dagli incentivi ed anche i tanti precedenti ricevuti, perché 7 macchine su 10 sono marchi esteri;
gia`, le persone,cattive e sconsiderate e sicuramente poco patriottiche, hanno acquistato macchine  straniere,magari si  dia anche  una risposta da solo.
Il tema della competitivita`,del rapporto con i sindacati,il italia e` fermo agli 70 e necessita di una disamina a parte   ma bisogna valultare tali frasi  da economisti.
Ha parlato,giustamente,come farebbe una multinazionale in italia,solo che dimentica una cosa: la fiat è italiana e la sua gestione merita piu` attenzione.
Il rilancio di una societa`,non passa solo nella logica di tagli e di revisione dei costi,operazione piu` che legittima,ma anche nella offerta di prodotti tali da attirare pubblico e fare vendita.
La FIAT,spesso,ha scelto vie anche troppo prudenti o non convincenti.
Prendiamo ad esempio,l’ottimo successo commerciale della 500,prodotta e lanciata sul mercato con la giusta aria vintage ma moderna affidabile che ha gia` fatto la fortuna di modelli di case rivali come il new Beetle della wolkswagen oppure il clamoroso successo della Mini per il marchio BMW.
Ma cio` e` rimasto un miraggio nel deserto..
Subito smentito dalla sventurata idea di prendere la bravo,mettergli la calandra della Lancia e deciderla di chiamarla Delta.
Perche` non fare un degno restyling di alto livello e prestazioni,magari da vendere a prezzi piu` alti ma sfruttando un mercato di appassionati  che sarebbe ben contento di guidare una Lancia delta che ricordi i fasti del modello degli anni ottanta?
Il mercato Lancia fa volumi con i modelli Y e Musa,sembra una idea cosi` folle pensare ad un modello di prestigio da proporre in modo opportuno?
Continuiamo ad elogiare le scelte fatte dalle case tedesche ma poi abbiamo manager cosi` illuminati che si lamentano della produttivita` italiana.

Sergio…rimettiti la giacca che e` meglio